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[BIBLIOGRAFIA] [BIOGRAFIA] [ NUOVO LIBRO ] [AGENDA] |
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| Autore | Argomento | Data | |
| AMMINISTRATORE | CHIUSURA FORUM | 13/02/2008 11:21:36 | |
| Si comunica che dal 12 febbraio 2008 il forum non è più attivo. Grazie |
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| Antonio vergara | Congratulazioni al giornalismo | 08/01/2002 00:13:44 | |
| Lei è un giornalista. Un eccellente giornalista. Il suo è un lavoro delicato. Continui così. Aiuti la democrazia, aiuti la verità. Non abbandoni. Il suo è un lavoro delicato. Lo sa bene. Continui. |
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| Alessandro Borgherini | complimenti | 05/01/2002 12:46:24 | |
| LA sua professionalità , egregio dot. Vespa , è invidiabile . Lo dico col cuore di un ragazzo di 18 anni che ha straordinariamente passione per la politica e per il fatto "reale". Il suo ultimo libro è veramente appassionante ma soprattutto molto intelligente , elemento importante al mondo d' oggi per un giornalista che resiste e sempre ha resistito alla facile tentazione del moralismo da prima pagina.Distinti saluti e profondi complimenti Alessandro Borgherini |
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| matteo veratti | obiettività | 27/12/2001 19:21:43 | |
| Caro Dott. Vespa sono uno studente di Ingegneria al quale è appena stato regalato il suo ultimo libro.Ho letto finora solo 100 pagine e mi sento già di farle i complimenti per la cura dei dettagli e il ritmo accattivante che contraddistingue "La scossa". Felice di aver trovato, un pò per caso, un autore e giornalista di cui ammiro molto l'obiettività di fronte agli eventi ed alle parole dei protagonisti della vita italiana ed internazionale , le faccio gli auguri per un felice anno nuovo. |
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| Carlo Frisi | AUGURI | 25/12/2001 01:53:35 | |
| Tanti cari auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo a Lei e Famiglia. In bocca al lupo e un inimitabile successo per il Suo nuovo libro. Con stima Carlo Frisi |
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| Giuseppe Russo | I suoi libri | 25/12/2001 01:04:18 | |
| Non vorrei"annoiarla"con i soliti cpmplimenti che a me non piacciono tanto,quel che conta é il servizio che Lei ci offre con i suoi libri e Le assicuro che é davvero un gran piacere leggerli. Il bello dei suoi libri é che leggendo un libro del '94(Il Cambio),un libro del '98 o altri ancora si ha la sensazione che davvero quello che scriveva allora era vero.O meglio,il quadro politico che si andava delineando all'interno del libro era "azzeccato".La vera "ARMA"dei suoi libri é quella di rendere comprensibili gli attuali giochi politici tramite una RI-Lettura dei libri precedenti.E' una cosa spaventosa!! Io sono anche un lettore(e so che Lei non mi riterrà un "traditore")della Storia d'Italia di Montanelli-Cervi,la differenza tra quei libri e i suoi é molto sottile,ma proprio per questo é invisibile.Leggendo la storia di Montanelli si ha l'impressione di stare in un'altra epoca,la racconta da storico.Nei suoi libri,oltre alla storia,ci sono quegli avvenimenti che la storiografia non evoca,gli inciuci,le "cene",gli incontri,tutte queste cose offrono a noi lettori (a me si)una chiara lettura delle cose che succedono attualmente.I suoi libri offrono una visione dei politici di oggi,ma sopratutto offre nello stesso momento anche quello che facevano"ieri",tanto da permettere al lettore di farsi un'idea sui "perché" questi politici oggi si comportano in un determinato modo.Per me i suoi libri sono una sorta di inquadratura retrospettiva dei politici. Grazie e continui così,sarò sempre un suo fedele abbonato. |
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| Maria Cosseddu | giustizia ingiusta | 23/12/2001 12:59:25 | |
| Ill.mo dott. Vespa, le scrivo queste poche righe per complimentarmi per la sua grande professionalità, giornalisticamente spoglia di condizionamenti di alcun genere, sia politico che religioso, perciò giusta. Ho letto il suo ultimo libro, e lo trovo molto avvincente e chiaro, quando si inizia a leggere non si vorrebbe mai smettere talmente è il trasporto continuo delle vicende citate, l'ho divorto in due sedute. Credo sia il regalo che farò ai miei amici per le feste di Natale. Seguo con molto interesse la sua trasmissione, come credo la maggior parte degli italiani e sopratutto su un fatto vorrei che lei si soffermasse di più, sul patibolo della giustizia italiana. La maggior parte degli italiani provano una certa tensione quando si tratta il nodo della guistizia, perchè è inevitabile pensare che se per errore o per sfortuna si va a finire nelle maglie giudiziarie, con l'atmosfera che si respira, è comprensibile la preoccupazione. Visto che lei ha il potere di attirare l'attenzione degli italiani, la pregherei di eseguire molteplici puntate sulla giustizia, credo che sia importante parlarne, e sopratutto aprire una porta sull'amnistia, visto che a seguito degli errori giudiziari, venuti alla luce, perchè subiti da personalità che contano, ve ne sono altrettanti sommersi che non hanno avuto spazio nella cronaca e perciò destinati a non avere la giusta giustizia. ringraziandola con immensa stima per il lavoro fatto fino ad oggi, colgo l'ocasione per augurarle buone feste. Maria Cosseddu |
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| Stefano | Natale e... | 23/12/2001 00:29:40 | |
| Dott. Vespa, le faccio i miei più vivi auguri di Buon Natale e Felice Anno nuovo e le faccio i miei complimenti sia per il libro che per la trasmissione televisiva. Nella mia famiglia è comune punto di ritrovo il sedersi di fronte alla televisione e vedere il suo programma. Mio padre è un accanitissimo appassionato di politica. Apprezza il suo programma anche perchè trovare un palco di discussione neutrale e vero come il suo è cosa rara. Vorrei per una serata invitarla a casa mia e farle vedere la partecipazione di ques'uomo. Sembra quasi che sia in una delle sue poltrone bianche. Ammiro molto Raffaello, mio padre, e penso che potrebbe in molti casi essere al pari di molti suoi interlocutori nella discussione politica. Molti degli avvenimenti politici che si sono susseguiti, mio padre li aveva indovinati quasi tutti, e con larghissimo anticipo. Durante le sue trasmissioni riesce a carpire e a spiegare con semplicità quella verità che è celata nelle parole dei politici suoi ospiti. Penso che sia anche merito della sua trasmissione, e con l'aiuto di questo mio vate, che comincio ad addentrarmi anch'io in questo mondo. Rinnovo i miei auguri e la ringrazio per la sua opera. P.S.: per natale ho regalato il suo libro a mio padre. Le farò sapere i suoi commenti ... |
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| Betty | Ammirazione | 19/12/2001 12:56:52 | |
| Gent.mo Dott. Bruno Vespa, Le volevo semplicemente augurare uno splendido futuro di successo così com'è stato il suo passato. Io l'ammiro moltissimo per la sua professionalità, per la sua intelligenza, per la sua eleganza e signorilità. Lei ha il potere di bucare lo schermo in tv, e di attirare tantissime folle all'uscita di un suo nuovo libro. Complimenti ancora e un mondo di Auguri!! |
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| Giuseppe Fiore | Conferma | 19/12/2001 11:55:59 | |
| Le avevo detto pochi giorni fa che Le avrei fatto i complimenti per il Suo libro e sono contento di poterlo fare.Ho appena terminato la lettura e sono rimasto piacevolmente colpito dalla completezza d'informazioni e dall'ottima scrittura da parte Sua dello stesso.Di nuovo complimenti |
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| Vincenzo D'Anna | Complimenti | 17/12/2001 21:50:09 | |
| Ho recentemente acquistato LA SCOSSA. Devo complimentarmi con Lei per questo ultimo suo lavoro che, come per i precedenti, si è rivelato sin dal primo capitolo molto interessante, tanto nella forma che nei particolari inediti che, sovente, l'informazione quotidiana non riferisce. In passato, ammetto, non ero un suo accanito lettore. Sono stato conquistato dal libro sull'elezione del Presidente CIAMPI e, da quello, ho acquistato le successive opere. Complimenti di nuovo..... ed al prossimo libro.- |
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| Leonardo Pietrobon | complimenti | 17/12/2001 16:32:20 | |
| Egregio Dott. Vespa, sono uno studente di Economia Aziendale, e da pochi giorni penso d'avere fatto un acquisto importante per la formazione della mia persona, ho acquistato il suo ultimo libro "La Scossa". Ho sempre seguito il suo programma "Porta a Porta", ma non mi sono mai sentito pronto per un suo libro. Adesso l'ho fatto e sono pienamente soddisfatto. La voglia di conoscere le sue impressioni ed esperienze vissute con i protagonisti del momento è una sensazione bellissima che pochissimi libri hanno saputo darmi. Complimenti. Distinti Saluti. Leonardo Pietrobon |
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| Giuseppe Fiore | Nuova Conoscenza | 12/12/2001 11:56:47 | |
| Sono uno studente diciannovenne di Ingegneria ed ho appena acquistato il Suo ultimo libro.E' da poco che La conosco e che La seguo ma sono rimasto piacevolmente sorpreso dal dibattito che ha condotto due sere fa sulla vicenda Erika e Omar.Le faccio i complimenti e sono certo che fra qualche giorno Le rifarò nuovamente i complimenti per il libro che mi appresto a leggere. |
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| Alfredo MILESI | italiani all'estero | 07/12/2001 20:12:25 | |
| Caro Bruno Vespa, sono rientrato oggi da Roma ( con LA SCOSSA in valigia ) e con una ferma intenzione. Attirare la sua naturale curiositá su un argomento che mi sta molto a cuore: gli italiani all'estero. Io sono uno di quelli, residente in Spagna quasi da che sono nato a Torino nel 39 perchè qui era la guerra civile. E papá rientró, non per molti anni, in Italia che aveva lasciato per scoprire, nel lontano 1933, la Spagna. Ma non mi interessa parlare di me se non per farle sapere che rappresento i connazionali residenti in Spagna e Grecia nel Consiglio Generale degli Italiani all'estero ( CGIE ) presso il Ministero degli Affari Esteri. Stare a spiegare a Lei, che é al giorno su TUTTO o quasi sarebbe pretesa ingiustificata. Ma riconoscerá che, oggi,comincia a sapersi anche in patria che siamo quasi quattro milioni e che, speriamo, siamo prossimi all'esercizio del voto. Abbiamo in questa occasione preparato la prossima riunione Stato, Regioni, Provincie Autonome e CGIE, ambizioso progetto per articolare forme di aiuto per noi emigrati ma anche per i connazionali in Italia. Non sto a dirLe quanto riterrei utile un Suo programma sull'argomento. Ho sentito che i miei colleghi per il mondo seguono Porta a Porta. E perché non invitare Tremaglia, sentire destra e sinistra,premi nobel, personalitá e anche persone qualunque con tante, diverse esperienze. Se la questione risveglia il Suo interesse e trova un buco del suo tempo,ora o in futuro, me lo faccia sapere. Ringraziando comunque e con i complimenti che premiano questo suo ottimo, instancabile lavoro e con l'augurio di seguire cosí a portarlo avanti- anche se dobbiamo rimetterci qualche ora di sonno- colgo l'occasione per porgere a Lei ,a tutta la sua équipe e ai soi lettori e spettatori fervidi Auguri di Buon Natale e Buon Anno 2002 Cordialmente Alfredo MILESI Consigliere CGIE per la Spagna e la Grecia |
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| Massimo Martini | Complimenti. | 03/12/2001 19:17:37 | |
| Complimenti direttore, sono un ventottenne della provincia di Arezzo, ho appena terminato di leggere il suo ultimo libro "La Scossa" e anche questa volta le faccio i complimenti per il lavoro che ha svolto, è un bellissimo libro ma sopratutto è un libro, come i precedenti, che a distanza di tempo ritorna sempre la voglia di leggerlo con ritrovato entusiasmo. Complimenti direttori in quest'epoca di "giornalai" lei uno degli ultimi Grandi Giornalisti. Massimo Martini |
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| Dezio Ferraro | Complimenti dott. "SOTTILE" | 29/11/2001 12:07:31 | |
| Egregio dott. Vespa, sono un ragazzo di 21 anni che da tempo immemorabile la guarda e la ascolta in tv. Da qualche giorno ho incominciato a leggere il suo ultimo libro e le dico con sincerità che la stima e la considerazione che provo per lei sono cresciute in maniera straordinaria. Ho sempre apprezzato la sua bravura e la sua intelligenza nel suo attuale programma televisivo,ma leggendo il suo scritto mi sono accorto che lei è un "SOTTILE" osservatore della realtà contemporanea.Il "sottile" sta ad indicare la sua capacità di indagare e soprattutto di far dire alla persona che si trova di fronte cosa veramente pensa riportandolo nel miglior modo possile. Credo che di giornalisti, ma soprattutto di uomini ,come lei ce ne vorrebbero di più nel nostro paese. Io studio Giurisprudenza e vorrei tanto intraprendere la carriera politica in un futuro; spero pertanto di poterla conoscere personalmente in quella occasione,continuando nel frattempo a stimare e seguire. |
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| Andrea Contini | complimenti | 26/11/2001 13:23:45 | |
| Inanzi tutto colgo l'occasione per farle i migliori auguri per il futuro. Ho 19 anni e ho appena finito di leggere "La scossa" . L'ho praticamente divorato come è mia consuetudine fare con i suoi libri. Ovviamente è l'ennesimo capolavoro, un libro che dà al lettore un'immagine completa e ricca di particolari di quello che è successo e che sta succedendo in questo periodo. Io sono un suo ammiratore ai punti che Lei mi ha formito con "Dieci anni che hanno sconvolto l? italia 1989-2000" la principale fonte per la mia tesi d'esame di maturità. Non mi resta che aspettare con ansia il suo prossimo capolavoro letterario. Con immensa stima e affetto Andrea |
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| Marina Marchetti | Porta a porta di martedi` 13/11 | 15/11/2001 05:16:36 | |
| Egregio Dott. Vespa grazie innanzittutto per la sua bella ed interessante trasmissione. Per noi che viviamo all'estero da tanti anni ha spalancato una finestra sulla vita politica italiana e su tanti argomenti che non avremmo avuto altra possbilita` di conoscere altrimenti. L'unica volta che abbiamo chiuso il televisore prima della fine della trasmissione e` stata l'altra sera durante la seconda parte della puntata sull'incidente(?) aereo di New York quando e` iniziata la discussione sulle due marce pro e contro U.S.A. Che spettacolo squallido!Cosa avra` pensato il Capo dei pompieri di New York in mezzo a quella piazzata? Perfino il suo traduttore si e` impaperato due volte in quella confusione. E' stata la prima volta che ho avuto dubbi sulla possibilita` per noi che viviamo all'estero di avere il diritto di voto. Dopo aver visto quello spaccato di rappresentanti dei partiti italiani mi sono chiesta: vorrei veramente scegliere uno di questi a rappresentarmi? Credo proprio di no. Spero che la proposta di eleggere solo rappresentanti residenti pure all'estero sia ancora la migliore se pure con riserva. Cordiali saluti |
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| Salciccia Gabriele | guerra | 12/11/2001 22:39:07 | |
| Egregio dott. Vespa E' tragicamente triste vedere gli uomini ricorrere al mezzo della guerra per risolvere i conflitti. E' tragicamnte triste vedere che dopo tanti secoli di storia l'uomo non abbia imparata la lezione. E' ora di accorgersi che il problema non è lo scontro tra paesi ricchi e poveri ma è lo scontro fra due ideologie religiose. Due sono i fondamentali quesiti ai quali l'uomo chiede una risposta chi è e chi sarà. Il chi è è la domanda che ha fatto nascere tutte quelle religioni che nel rapporto con DIO ( e simili ) hanno posto l'oggetto ( l'arca, la pietra nera e simili ) un unica religione ha posto l'accento sul soggetto ( sul chi sarà ) ponendo al centro del culto un semidio ( Cristo). Un dialogo tra queste religioni è possibile, in quanto anche la religione cristiana ha un oggetto sacro ed è la croce stessa, questo per dire al mussulmano che se avesse guardato oltre ( al cadaverino) avrebbe visto un altro simbolo. E per un religioso o che si definisce tale può essere ammesso qualsiasi credo, ma non l'ignoranza sui simboli. Questo è il campo ideologico su cui fare la guerra, la religione non è solo un sentimento è anche logica ed è con la logica che vanno smontati i falsi credo, non certo con l'ira e come avrà notato come vero credo ho indicato la somma delle due ideologie. Pensare di risolvere i conflitti umani dando da mangiare è pura follia, è sottovalutare l'uomo e le sue esigenze. Ho scritto con il solo scopo di incuriosire dato che non è un argomento da una pagina di un forum, incuriosire sul fatto che se vogliamo possiamo aprire una nuova strada per il futuro dell'uomo, che non sia il dare nomi nuovi a quello che da sempre il solito risultato, la morte del fratello. |
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| pascolini giovanni | saluti | 12/11/2001 19:23:06 | |
| Egr. Dott. Vespa venuto di recente a conoscenza del suo website,colgo l'occasione per inviarle i miei saluti ed esprimere le espressioni di stima e di simpatia per l'equilibrio e la professionalità che emergono evidenti nella gestione dello spazio televisivo della RAI titolato "PORTA A PORTA";la lettura dei suoi libri,oltre a essere piacevole,conduce a una analisi attenta e acuta della realtà presente,contribuendo in tal modo a dare ragione dei fatti accaduti. Per questo la ringrazio. PASCOLINI GIOVANNI |
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| Claudio Sivieri | La mia Nazione in divenendi | 12/11/2001 00:37:09 | |
| Egregio Dottor Vespa, ho 31 anni e sono un suo ammiratore. Le scrivo perchè ho appena acquistato il suo ultimo libro e dopo poche pagine ho sentito la necessità di ringraziarla per le sue parole sul concetto di Nazione e di Patria. Ho sempre letto tutti i suoi libri, li acquisto appena escono e mi faccio trasportare dalla loro prosa cercando di cogliere tutto quello che si può cogliere per...imparare qualcosa. Sono cosapevole che lei non scriva novelli vangeli eppure mi piace quello che scrive e questo non credo intacchi il mio senso critico. Questa volta però mi sono sorpreso anche a commuovermi leggendo le prime pagine del suo nuovo libro nel ricordo delle vittime dell'undici settembre ed ho sentito la necessità di scriverle questa e-mail solo per dirle grazie! Grazie a lei e a quelli come lei che contribuiscono a diffondere un messaggio che spieghi il concetto di Nazione e la differenza con il concetto di Patria. Grazie a lei e a quelli come lei che parlano di Nazione con sobrietà e rispetto per l'argomento, attenti a non lanciare equivocabili messaggi ai fanatici ed ai facinorosi. Grazie per ogni seme di giusto e sano patriottismo e orgoglio nazionale che state spargendo in questa Italia così disarticolata e menefreghista. Un Italia che si fregia dell'onore di chiamarsi democratica e tollerante e per questo lascia che passi su un telegiornale RAI, come un servizio a se stante, privo di repliche, dandogli il maggior spazio possibile e ponendolo sullo stesso piano di notizie di ben altra portata, l'opinione di Antonio Tabucchi sul nostro Presidente della Repubblica. Con quale criterio si sceglie di mandare in onda il pensiero di Tabucchi? Cosa spinge un direttore di telegiornale a dare tanto spazio alle parole di un "traduttore" ? Forse il fatto che abbia scritto anche un libro ogni tanto e ogni tanto qualcuno li abbia acquistati? Questo è sufficiente perchè a me debba essere propinato dal telegiornale nazionale un suo attacco al mio Presidente e per giunta senza repliche di alcuno? Io sono stanco dei Tabucchi che tirano fuori la testa dalla loro sabbia dorata solo per sparare contro il loro paese, perchè è il paese che si attacca attaccando il Presidente. Non è fanatismo il mio, spero di non dare questa impressione, è solo desiderio di vivere in una Nazione. Ridiamo pure del nostro paese, scherniamo l'Italia con i suoi mille difetti, è giusto e democratico, ma non limitiamoci solo a questo, facciamola crescere, facciamola diventare grande con noi, in modo che anche lo scherno e la satira abbiano un bersaglio ben più importante da colpire e i Tabucchi di giornata possano anch'essi sperare di crescere. |
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| Guido | il mestiere del giornalista | 09/11/2001 16:53:40 | |
| Gentile Dott.Vespa, una delle due cose cose che so di giornalismo è che una domanda per essere tale non deve contenere la risposta... Col che dovremmo far fuori molta parte dei Suoi colleghi. L'altra è che una notizia non deve essere soltanto importante, ma anche interessante. Col che facciamo fuori buona parte di ciò che resta dei Suoi colleghi. Quanti ne restano? Saluti |
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| Antonio | mi raccomando... | 08/11/2001 18:04:41 | |
| Caro Bruno, consentimi il tu, ma sei nella mia casa praticamente da quando sono nato. Ho 23 anni. Un ragazzo, forse ingenuo dei salotti da te frequentati, ma che aspira a ripercorrerli cercando di studiare le tue tecniche comunicative- giornalistiche, carpendone i segreti. Ho notato che sei molto amato quanto contestato (vedi servizio su Panorama), ma per me resti sempre un esempio di correttezza e soddisfacente informazione. Hai fatto di "POrta a porta" il programma dell'equilibrio dove è possibile scovare notizie eccellenti senza manomettere (o peggio ancora, mettere sotto i piedi) il tuo codice deontologico. Sono un giornalista pubblicista di provincia (tu forse sai cosa significa) e ti confesso che è un vero piacere guardarti, leggerti e criticarti nel tuo modo di fare giornalismo. Non ho dei padri putativi che mi abbiano indirizzato in quello che faccio, ho dovuto imparare un pò tutto da solo, ma forse desideroso di qualcuno che mi desse un indirizzo, mi guidasse per quello che era giusto o non giusto scrivere, che mi addottrinasse sulle persone da seguire e quelle no. Guardandoti ho capito che l'unica cosa che serve per fare un buon giornalismo è essere informati sui fatti, avere volontà di riuscire senza necessariamente addivenire alla polemica o a compromessi con alcuno. Un pò cinico si (come potrebbe essere altrimenti in questo ambiente) ma mai fuori le righe. Non penso che tu sia edulcorato con certi e malizioso con altri. Non credo tu sia un ciambellano di palazzo (chi lo dice forse non sa cosa significa fare giornalismo sul campo). Credo invece che tu rappresenti un pezzo di Italia raccontato con tutti i suoi nei e tutti i suoi pregi. MI raccomando, non "venderti" mai a nessuno e quando vai in onda ricordati sempre che ci sono persone come me che in quel momento ti stanno ammirando e che da te tentano di imparare qualcosa che nella vita non hanno trovato facilmente. Un abbraccio |
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| Rosalba Ubaldi | reazione alla puntata di Porta a Porta del 5.11.2001 | 08/11/2001 01:10:09 | |
| Gentile Dott. Vespa, la seguo molto di frequente con sempre forte interesse e mi congratulo con lei per la sua capacità di riuscire a tenere le sue trasmissioni su linee di chiarezza e di rispetto dei vari ospiti, consentendo al pubblico di comprendere le varie posizioni con una correttezza che le fa sicuramente onore. Complimenti anche per la difficilissima puntata di lunedì u.s. che, a mio parere, ha conseguito un risultato certo, pur nella irresponsabile gravità delle dichiarazioni dell'esponente islamico presente in studio: quello di far comprendere ai pacifisti nostrani la inevitabilità di una reazione forte e proporzionata al rischio reale del terrorismo (oggi islamico) nel mondo, per quanto una guerra sia sempre dolorosa. Ascoltare quelle parole sul Crocefisso è stato come prendere un cazzotto alla bocca dello stomaco. Splendide le reazioni degli altri ospiti in studio, Rocco Buttiglione, ed in collegamento, Cacciari. Un Ko terribile per l'esponente islamico; la peggiore pubblicità ai suoi messaggi farneticanti. La nostra terra da sempre terra di emigranti, sa essere e lo dimostra in milioni di occasioni, terra ospitale per chi ha meno di noi. Ospitale sì, ma non terra di conquista della nostra dignità; chi è in Italia deve rispettare regole e storia di questa terra, così come quando i nostri emigranti hanno fatto e fanno tuttora quando sono in terra straniera. Solo accettando queste condizioni elementari di convivenza sarà possibile una convivenza civile nel futuro. La nostra ospitalità non può essere scambiata per debolezza; la nostra religione e la nostra patria non possono essere messe alla berlina da nessuno nè in Europa ne' nel mondo islamico. Mi auguro che su questo tema possa trovare attenzione in altre occasioni di Porta a Porta. |
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| sandro | INDIGNAZIONE | 07/11/2001 20:10:45 | |
| Caro dott.Vespa, mi sento offeso e profondamente indignato! Ho seguito la trasmissione del giorno 7/11 e sono rimasto colpito dalle parole e dal comportamento del sig.Smith.Perchè non lo avete zittito?Come si è permesso di parlare cosi del Cristianesimo e del crocifisso?Io sono una persona non razzista e decisamente tollerante.Sono uno di quelli che quando incontrano per strada,ai semafori ecc un extracomunitario di qualsiasi Stato o religione,lo chiama "fratello".Perchè lo credo veramente un fratello.Ma ieri sera quelle parole hanno acceso in me una rabbia fortissima!!! E pensare che il nostro beneamato Santo Padre continua a chiedere scusa a mezzo mondo per le colpe passate dei cristiani.E il risultato?Il risultato è che i cristiani vengono perseguitati e in giro ci sono persone deplorevoli come il sig.Smith che parlano in questo modo!E pensare abbiamo anche fatto costruire moschee in Italia. Basta ora.Non acceto più,in qualità di cattolico e cristiano,atteggiamenti del genere.Smith deve chiedere scusa. Dott.Vespa,se invece di chiedere scusa,i cristiani,si comporterebbero come loro,in nome di Cristo,cosa pensa che succederebbe?Dio non lo voglia,ma si sta superando ogni limite. ONORE AI MARTIRI CRISTIANI. Grazie e complimenti per la Sua eccezzionale trasmissione. |
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| Giuseppe | Complimenti | 03/11/2001 17:11:47 | |
| Lei è in grado di resuscitare nel SUO pubblico la voglia di fare politica e di farla bene e con passione. LA ammiro molto come studioso e come giornalista. Complimenti. Giuseppe |
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| Enza Leone | Porta a Porta 31 Ottobre 2001 | 01/11/2001 14:33:13 | |
| Gentile Dottor Vespa, Ho seguito la trasmissione di ieri, 31 ottobre, e devo dire ho spento il televisore sgomenta, stanca e sfiduciata. Tutti gli ospiti hanno esposto le loro ragioni, tutte valide per carità. Mi spaventa la signora Anselma dell'Olio che si sente in trincea: nemmeno uno dei parenti delle vittime ha usato gli stessi toni. Cosa dovremmo fare noi che abbiamo figli e nipoti che lavorano a New York?. Come mai si farà una manifestazione per dibattere ed esporre le proprie ideee e nessuno ha accolto la richiesta della signora Parisi che chiedeva invece uno spettacolo per raccogliere fondi?. Grazie Enza Leone |
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| carlo | domanda | 26/10/2001 13:18:20 | |
| vorrei sapere dove si potrebbe trovare una biografia completa di Bruno Vespa e vorrei anche sapere se ci sono stati servizi o articoli sulla sua trasmissione "porta a porta" |
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| ANDREA BUSNELLI | PUNTATA PORTA A PORTA DEL 24.10.01 | 26/10/2001 11:12:09 | |
| Buongiorno, Ho 33 anni e sono di Seregno (MI), questa volta ho percepito un fortissimo impulso nel connettermi a lei e, con animo sicuramente più confortato di prima, scriverle poche righe. Confortato perchè dopo anni che seguo la politica in modo curioso e discretamente distaccato, e giunto a trarre le mie considerazioni, sono rimasto eccezionalmente folgorato dalla sua trasmissione del 24 u.s. Non tanto dai casi trattati, (era radicata in me la convinzione che in Italia ci fosse parte della giustizia "ingiusta") ma dalla piacevole sorpresa che qualcuno si prendesse con coraggio la soddisfazione di affrontare questo argomento seriamente senza usarlo, se non altro per coerenza e senso di civiltà. Se a questo aggiungiamo che il tutto è stato trasmesso dalla rai, allora sono pronto a verificare in futuro il mio punto di vista...... i miei rispetti Andrea Busnelli |
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| cesare brogi | guerra | 25/10/2001 18:26:29 | |
| Dott Vespa, vorrei brevemente dire anche la mia per quello che stà succedendo. Sono una persona molto moderata che da tanti annilavora a Firenze, una città piena ormai di tanti personaggi di tutti i colori e altre... Chissà perchè da 25anni mi è presa la voglia di conoscere i paesi arabi e di conseguenza ho cominciato a viaggiare, parlare, studiare tutto quello che riguardava il medio-oriente in particolar modo. Ho conosciuto poveri e ricchi, artisti e muratori, gente famosa e gente semplice. Quello che accomuna queste persone è l'estremo odio che hanno verso gli Stati Uniti. Siccome ho 51 anni e credo di non essere odiato da nessuno, vorrei sapere perchè invece gli USA hanno attirato verso di sè tutta questa violenza. Non crede che anche questa risposta militare non accentuerà ulteriormente questo problema? cordiali saluti cesare brogi |
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